Ornus dell’Ornellaia 2019

TOSCANA IGT BIANCO

Ornus dell'Ornellaia, frutto di una vendemmia tardiva di Petit Manseng, è un vino prodotto in quantità estremamente limitata, capace di conferire una nuova dimensione alla tenuta. In alcune annate il piccolissimo vigneto “Palmetta” offre le condizioni perfette per la produzione di questo esclusivo vino dolce. Il nome Ornus dell’Ornellaia si ispira al ‘Fraxinus Ornus’, nome latino dell’Orniello, l’albero a cui si deve il nome di Ornellaia. Pianta tipica della macchia mediterranea, detta anche ‘albero della manna’ per la sua linfa preziosa di biblica memoria usata come antico dolcificante, l’Orniello o ‘Faxinuns Ornus’ allude con perfetta corrispondenza alla dolcezza di Ornus dell’Ornellaia.

ANNATA 2019

100% Petit Manseng Alc.: 13,5 % vol. Zuccheri residui: 113 g/L A.T.: 5,9 g/L

L’annata 2019 è stata caratterizzata come poche da un clima molto variabile, che ha alternato periodi di freddo e pioggia con lunghe fasi di siccità e caldo.Dopo un inverno normale, il germogliamento è avvenuto nella prima settimana di aprile. Le condizioni fredde e piovose durante tutto aprile e maggio hanno notevolmente rallentato lo sviluppo vegetativo, portando ad una fioritura ben 10 giorni in ritardo in confronto alla media. A giugno è improvvisamente arrivato un tempo molto caldo e privo di pioggia con picchi di temperatura di 37°C raggiunti alla fine del mese. Per tutta l’estate il tempo è rimasto caldo e soleggiato con temperature ben 2°C superiori alla media e 45 giorni consecutivi senza pioggia. L’ultima settimana di luglio il lungo periodo siccitoso è stato interrotto da due giorni di pioggia, permettendo di riportare la temperatura nella norma stagionale, con condizioni ideali per la maturazione. La raccolta del Petit Manseng è iniziata a metà ottobre e si è protratta fino alla fine del mese, in tre diversi passaggi, selezionando ogni volta solo le porzioni di grappolo correttamente appassite.

VINIFICAZIONE ED AFFINAMENTO

All’arrivo in cantina ogni raccolta ha prodotto un lotto di vinificazione che è stato pressato e vinificato separatamente. Dopo una lunga e soffice pressatura, e una decantazione naturale di una notte, i vari lotti sono stati fermentati in barriques di rovere nuove al 100% con temperature non oltre i 22°C. Al raggiungimento dell’equilibrio di zuccheri ed alcool desiderato la fermentazione è stata bloccata. Non è stata eseguita la fermentazione malolattica. Dopo essere stati travasati, i vini hanno trascorso 12 mesi d’invecchiamento, dopodiché è stato realizzato il blend dei vari lotti. Dopo l’imbottigliamento il vino è stato sottoposto ad un ulteriore anno d’affinamento prima dell’introduzione sul mercato.

Axel Heinz – Direttore di tenuta

NOTE DI DEGUSTAZIONE DELL’ENOLOGO

“Ornus dell’Ornellaia è ispirato dalla passione per il nostro territorio e dal desiderio di esplorare le sue potenzialità a produrre grandi vini dolci d’appassimento, favoriti dalla stagione mite e particolarmente ventilata tipica dell’autunno bolgherese. Ornus dell’Ornellaia 2019 si presenta con il suo classico colore giallo dorato brillante, il naso è intenso e particolarmente complesso ed in ogni incursione nel bicchiere si scoprono nuovi profumi. Note agrumate, di scorza d’arancia, si affiancano a profumi tipici di albicocca secca e amaretto. Lievi note di cannella e vaniglia completano il quadro.All’assaggio il vino mostra grande equilibrio fra dolcezza e acidità, regalando un finale vibrante e persistente, senza alcuna pesantezza.”

Olga Fusari – Enologo

RICONOSCIMENTI

Wine Advocate 94

James Suckling 95

Antonio Galloni 94

ANNATA 2019

100% Petit Manseng Alc.: 13,5 % vol. Zuccheri residui: 113 g/L A.T.: 5,9 g/L

L’annata 2019 è stata caratterizzata come poche da un clima molto variabile, che ha alternato periodi di freddo e pioggia con lunghe fasi di siccità e caldo.Dopo un inverno normale, il germogliamento è avvenuto nella prima settimana di aprile. Le condizioni fredde e piovose durante tutto aprile e maggio hanno notevolmente rallentato lo sviluppo vegetativo, portando ad una fioritura ben 10 giorni in ritardo in confronto alla media. A giugno è improvvisamente arrivato un tempo molto caldo e privo di pioggia con picchi di temperatura di 37°C raggiunti alla fine del mese. Per tutta l’estate il tempo è rimasto caldo e soleggiato con temperature ben 2°C superiori alla media e 45 giorni consecutivi senza pioggia. L’ultima settimana di luglio il lungo periodo siccitoso è stato interrotto da due giorni di pioggia, permettendo di riportare la temperatura nella norma stagionale, con condizioni ideali per la maturazione. La raccolta del Petit Manseng è iniziata a metà ottobre e si è protratta fino alla fine del mese, in tre diversi passaggi, selezionando ogni volta solo le porzioni di grappolo correttamente appassite.

VINIFICAZIONE ED AFFINAMENTO

All’arrivo in cantina ogni raccolta ha prodotto un lotto di vinificazione che è stato pressato e vinificato separatamente. Dopo una lunga e soffice pressatura, e una decantazione naturale di una notte, i vari lotti sono stati fermentati in barriques di rovere nuove al 100% con temperature non oltre i 22°C. Al raggiungimento dell’equilibrio di zuccheri ed alcool desiderato la fermentazione è stata bloccata. Non è stata eseguita la fermentazione malolattica. Dopo essere stati travasati, i vini hanno trascorso 12 mesi d’invecchiamento, dopodiché è stato realizzato il blend dei vari lotti. Dopo l’imbottigliamento il vino è stato sottoposto ad un ulteriore anno d’affinamento prima dell’introduzione sul mercato.

Axel Heinz – Direttore di tenuta

NOTE DI DEGUSTAZIONE DELL’ENOLOGO

“Ornus dell’Ornellaia è ispirato dalla passione per il nostro territorio e dal desiderio di esplorare le sue potenzialità a produrre grandi vini dolci d’appassimento, favoriti dalla stagione mite e particolarmente ventilata tipica dell’autunno bolgherese. Ornus dell’Ornellaia 2019 si presenta con il suo classico colore giallo dorato brillante, il naso è intenso e particolarmente complesso ed in ogni incursione nel bicchiere si scoprono nuovi profumi. Note agrumate, di scorza d’arancia, si affiancano a profumi tipici di albicocca secca e amaretto. Lievi note di cannella e vaniglia completano il quadro.All’assaggio il vino mostra grande equilibrio fra dolcezza e acidità, regalando un finale vibrante e persistente, senza alcuna pesantezza.”

Olga Fusari – Enologo

RICONOSCIMENTI

Wine Advocate 94

James Suckling 95

Antonio Galloni 94